deontologia imprenditoriale
Oggi la Telecom, tramite una voce gentile di una signorina di un call-center, ci chiama a casa per darci qualche informazione. Solite promozioni, solite cose. La connessione ADSL che usiamo è quella di Libero Infostrada, questa cosa qui credo che in Telecom siano capaci di vederla. Orbene, ciò che mi ha stupito è stato il fatto che d'un tratto la sempre-gentile-signorina ha comunicato: "ma lei è al corrente delle truffe che stanno facendo quelli dell'Infostrada?"
Sinceramente, a questa cosa qui ho sgranato tanto d'occhi.
Ma una azienda presente sul mercato che offre i propri prodotti e servizi, se vuole acquisire (o mantenere) "clientela" (che brutta parola), non dovrebbe mostrare la convenienza del proprio servizio rispetto a quello di un concorrente?
Sarebbe stato normale se avessero detto:
"lei è al corrente che risparmierebbe con i nostri servizi?"
Ecco, così potrei (forse) recepire la cosa in modo diverso e fermarmi ad analizzare, no?
Dimmi "guardi che abbiamo tariffe migliori delle tariffe Infostrada, e se ha due minuti posso spiegarle come", e non "ehi, quelli del palazzo di fronte non è che sia tanto brava gente sai?"
Ma perchè, voi lo siete forse?
E intanto è così che gira, un pò dappertutto, un pò in tutti i campi, dalle piccole contrattazioni quotidiane ai grandi fornitori di servizi. Come se si fossero resi conto che, non potendo offrire niente di meglio, è il caso di iniziare a buttare merda sull'avversario. (accade anche in politica).
Una cosa da considerare è che, queste grandi imprese, mica sono "stupide". No no, sono fini fini. Se qualcuno dicesse a un manager "ma lei si rende conto che una operatrice di un vostro call-center ha detto questo e questo e questo", sapete cosa direbbe?
"Mi dica immediatamente il numero di postazione signora! Provvederemo a sanzioni amministrative (o disciplinari, fate un pò voi)!" E si indignano eh, sul serio!
E invece sono proprio questi signori, nelle loro grandi "sale da manager", nelle loro grandi "direzioni generali" a studiare a tavolino tutta una serie di argomentazioni come queste.
E magari pagano fior di quattrini a chissà quale società di consulenza per tirare fuori stupidi lucidi di presentazione diretti ai lavoratori su come si deve parlare con i clienti.
Pensateci, che tipo di interesse avrebbe un operatore di call-center a dire una cosa simile? L'unica molla potrebbe essere un incentivo di carattere economico, del tipo:
"tanti contratti giri da Infostrada a Telecom, tanto di premio ti becchi!" girando quindi in modo subdolo la "patata bollente" dall'Azienda al Lavoratore.
Bene, bravi, bis.
Di fronte al "Dio Denaro" quanti sentono di potersi sottrarre? Gli stessi Lavoratori diventano, in un sistema simile, vittime e carnefici del sistema stesso della relazione tra imprenditore, consumatore, mercato. In tutto questo, quello che si perde è la fiducia, inevitabilmente, in ogni forma e in ogni catena di relazione.
...
So di non aver detto nulla di nuovo, e so di aver parlato di Telecom, cioè di un'azienda storicamente abituata al monopolio, ma ci tenevo.
Spero di non aver annoiato nessuno! :-)
1 Commenti:
Telecom chi? Quell'azienda che ha 70.000 miliardi di debiti?
E un'azienda così si permette pure di dare consigli?
;-)
Pierre Robes
P.S.: il tuo blog è bellissimo! Grazie per aver linkato il mio...che per adesso è ancora solo uno "sfogatoio" personale, anche piuttosto "rozzo"...e non solo per l'aspetto.
Comunque, grazie!
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