A proposito dei Gershwin

Guarda un pò. Non faccio in tempo a stupirmi di aver scoperto qualcosa sui Gershwin che ecco che nel blog di Ernesto Assante si fa un riferimento al loro sito ufficiale.

Consiglio una visitina, e' un sito zeppo di quei a volte fastidiosi plug-in flash, ma merita, sicuramente merita.

http://www.gershwin.com/

Altrimenti ci arrabbiamo


L'ira di Ciampi su Berlusconi
"Mai subìto pressioni sulle leggi"


Oh! Bravo Ciampi! Incazzati!!!!! Ma come si permette 'sto mister B. di dare consigli sottobanco! A te! Uomo di economia ed esperienza quale sei! Tse'!!

"Ciampi non accetti le pressioni della sinistra"

Ma quali pressioni, sigh, che per mettersi d'accordo su qualsiasi cosa fanno certe tarantelle che non finiscono mai! Mentre si organizzano, hai gia' bel che fatto tutti i strafattacci tuoi, maledetto mister B!!

...

Ogni volta che Rutelli apre bocca, sembra voglia dimostrarti che perdere nel 2001 non fu un caso.
(Daniele Luttazzi)

Keith Jarrett Trio



9 luglio - Firenze (Fiesole)
12 luglio - Napoli (Arena Flegrea)
15 luglio - Roma (Auditorium)

Dico io. l'Umbria Jazz sta dall'8 al 17 luglio.
Jarrett a Napoli (che ritorna dopo nove - dico nove - anni di assenza, sta il 12)
Dilemma atroce dilemma.
E io che già speravo di fare dieci giorni fitti fitti a Perugia.
Mumble mumble, ci penserò un pò su!
(Credo che il 12 sarò a Napoli, e il 13 mattina in macchina/treno verso Perugia, sisi!!) ^_^

l'ultimo cd di Michael Bublè

Qualche parola su questo cd, visto che mi è capitato di leggere parecchi pareri negativi a riguardo.

Premessa doverosa: è vero, adoro il jazz (swing, fusion, ecc.), da impazzirci, ma non sono (ahimè) una esperta. Per capirci, sono una appassionata.
Lo scopo di questo blog, e del sito planetjazz.it, è quello di avere io per prima la possibilità di impararne di cose!

(Vabbè che secondo me questo dovrebbe essere l'approccio con cui tutti si dovrebbero avvicinare a materie di qualsiasi tipo - non solo artistiche - cioè desiderosi di scoprire, umili quel tanto che basta da sapere di avere ancora da apprendere, etc)

Detto questo vorrei dire che io apprezzo Michael Bublè. Forse qualcuno storcerà il naso, perchè magari tra i vari motivi lo trova troppo commerciale, ma a quel punto di rimando io rispondo che è stato acquistando il suo cd che ho scoperto che "A foggy day (in london town)" è di george & ira gershwin.

Nooooo, ma come!!! Non lo sapevi!!!!

No, non lo sapevo, e sono felice di aver avuto la possibilità di scoprirlo.

Mentre invece ero perfettamente a conoscenza del fatto che "I've got you under my skin" è di Cole Porter, ma stiamo parlando di un pezzo cantato dal mitico Frank, e scusatemi ma quando si parla di "The Voice" non trattengo l'emozione! :-)

Motivo per il quale, per esempio, pur avendo la possibilità di scaricare l'impossibile da Internet certa musica la compro originale. Leggere il booklet è da definirsi una esperienza, o almeno così è, per me! :-)

ci dispiace per gli artisti

Non ho affatto bisogno della televisione. Non mi piace, e non la cerco. Forse dovrei fare uno di quegli abbonamenti Sky giusto per avere la possibilita' di scegliere ogni tanto di vedere Discovery Channel, o il canale del National Geographic, ma alla fine questa cosa qui non la faccio mai, perche' se proprio ho voglia di imparare qualcosa sui luoghi e sulla natura preferisco comprare qualche libro, magari quelli giganteschi pieni di foto gigantesche, che adoro.
Questa piccola premessa soltanto per dire che mi e' capitata tra le mani l'ultima copia del "TV sorrisi e canzoni", si si, proprio quello tipico dei testi delle canzoni di Sanremo. A casa qui non lo si compra mai (grazie a Dio), solo questo numero qui. Ci tiene molto mia mamma, ecco.
Adoro leggere, per cui anche una semplice pubblicazione settimanale (qualunque essa sia) se ce l'ho tra le mani la sfoglio, se qualcosa mi incuriosice la leggo a fondo. Per andare un po' piu' al nocciolo della questione cio' che mi ha colpito e' stato il fatto che tra tutti i testi pubblicati, non c'e' quello di Nicky Nicolai & Stefano Di Battista jazz quartet.
Allora, ben conscia che sul fatto che ci sia un quartetto jazz a Sanremo si potrebbero aprire mille e piu' discussioni, il redattore del giornale scrive cosi':
"L'editore della canzone non ha concesso a Sorrisi i diritti per la pubblicazione del testo. Ci dispiace per i lettori e per gli artisti."
Sono rimasta un po' senza parole, come dire alla redazione di "Sorrisi" (ma che razza di nome e' per un giornale!):
"perche' mai vi dispiace per me (lettore) che non ho il testo della canzone? A me (lo sapete?) non me ne importa un fico! E figuratevi agli artisti!!! Ma di che vi state a dispiacere, quelli stanno tranquillissimi!! Con tutta la musica da Dio che suonano, secondo voi, si fanno il problema se e' stato o meno riportato il testo? Ma per piacere!!"
Ecco, diciamo era questo, in parole povere, cio' che ho pensato!
Che poi, sapete la cosa curiosa? Sulla pagina a loro dedicata il titolone in alto dice cosi': "In Francia siamo gia' delle star"
ahhhh (sospiro rassegnato e disfatto), chissa' come mai!

contro i tagli alla cultura

Dal sito Agis (agisweb.it)


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In 20 anni, il Fondo Unico dello Spettacolo che sostiene il cinema, il teatro, la musica, la danza, il circo, lo spettacolo viaggiante italiani, è stato dimezzato.

Le arti dello spettacolo generano cultura e bellezza, favoriscono la condivisione delle emozioni, incentivano lo sviluppo della creatività, strumenti formidabili e irrinunciabili di promozione e di coesione sociale, di crescita della tolleranza, di integrazione tra culture e storie, identità e stili di vita diversi.

Un governo che non dedica attenzione allo spettacolo, che non promuove e non sostiene la ricerca, i progetti, la tradizione o la sperimentazione, riducendo gli investimenti nello spettacolo, è pericolosamente miope.

Un amministratore che crede che investire sullo spettacolo sia uno spreco, spreca la sua e la nostra intelligenza.

Questo sta accadendo nel nostro Paese, per questo protestiamo.
>>

il costo della guerra

Scioccante

Il vecchio manager e il giovane pescatore

Chissà perchè, chissà percome, stasera mi è tornata in mente una storiella che lessi un pò di tempo fa non-ricordo-dove.
Mi dispiace di non aver abbastanza talento letterario da riportarla come si deve, spero comunque che il messaggio giunga semplice e preciso :-)


E il vecchio manager andò in pensione. Con la succosa liquidazione decise di andare in viaggio su un'isola lontana.
La sera in cui arrivò si incontrò con i giovani abitanti dell'isola, che gli offrirono ospitalità, da mangiare, e da bere. Ci fu un gran falò sulla spiaggia, e il vecchio manager si rivolse al giovane pescatore.
"Cosa fai sull'isola?"
"Osservo il cielo, prego, vado a pescare, mangio ciò che mi offre la natura, sto con la mia famiglia e con i miei amici."
"Sai che quando vai a pescare potresti vendere un pò del pesce che hai pescato all'isola che si trova più vicino? Con quei soldi potresti così acquistare una barca più grande, che ti consentirebbe di spingerti più a largo, dove il mare è più pescoso, e pescare di più, vendendo più pesce. Dopo qualche anno avrai risparmiato a sufficienza per acquistare un impianto di refrigerazione che ti permetterà di stoccare il pesce e mettendoti in contatto con le altre isole e con i paesi vicini, venderesti pesce surgelato. Ma ti ci vorrebbero circa una decina d'anni per arrivare a tanto. Poi lascerai l'isola, raggiungendo un grande paese e una grande città. Avrai una flotta di barche, tante persone che lavoreranno per te, diverse sedi di stoccaggio e metterai su una società di capitali. Ci vorranno altri dieci anni. Poi entrerai in borsa, continuando la tua espansione, e a quel punto potrai godere i tuoi profitti semplicemente vendendo le opzioni collegate alle tue azioni. Anche per questo ci vorrà del tempo, forse altri dieci anni. A quel punto sarai vecchio, e dopo tanti anni di lavoro lascerai tutto e ti riposerai, facendo ciò che ogni uomo desidera."
"E cosa sarebbe ciò che ogni uomo desidera?"
"Stare su un'isola, osservare il cielo, pregare, andare a pescare, mangiare ciò che offre la natura, stare con la famiglia e con gli amici."


Morale della favola:
chiunque tu sia
qualsiasi cosa tu stia facendo
ricordati sempre di
osservare il cielo
pregare
mangiare bene
avere tempo
per stare con la tua famiglia
e con i tuoi amici.

Liberate la pace



Se fossi stata di Roma, ieri avrei partecipato alla manifestazione.
Non sono di quelle persone battagliere della serie "la-lotta-è-dura-e-non-ci-fa-paura", anche perchè penso che fondamentalmente uno dei pochi veri momenti in cui sono nella possibilità di dare una voce "politico-sociale" è nella cabina elettorale.
La manifestazione di ieri comunque era necessaria.
Ho letto nell'articolo di Repubblica che non c'erano rappresentanti del centrodestra.
Bene. Complimenti. Notevole maturità politica, non c'è che dire.
Ma il governo non si stava impegnando per la liberazione dell'ostaggio?
Ah, già! Mica possono manifestare anche per la pace!
(Non vogliamo mica scontentare il nostro amico giorg dabliu' busc, non sia mai.)

Vorrei scrivere molte altre cose, ma a dire il vero mi cascano un pò le braccia.


"Combattere per la pace
è come scopare per la verginità"

(da un libro di Cecilia Ahern, figlia ventiduenne del premier irlandese)

Van Gogh



E' proprio vero che a volte ti trovi a navigare e i link si susseguono in una sequenza "casuale" sconvolgente, volendo interminabile. Capita con i blog, ancor di più quando si parte da siti di carattere sociale.

Attraverso l'rss feed di macchianera.net ho letto quest'articolo, che ha richiamato la mia attenzione su un sito che non leggevo da un bel pò, e cioè PeaceLink.
Il mio sguardo viene catturato da quest'altro post, attraverso il quale arrivo all'immagine di cui sopra.
Un'intera sezione del sito peppinoimpastato.it (chi ha visto il film "I Cento Passi"?) è dedicata a Vincent Van Gogh: la vita, le opere.

Lo devo dire: le ho viste (riviste) tutte, una per una. Molto, molto volentieri.
E forse, così come ha fatto piacere a me, potrebbe far piacere a tutti quelli che hanno voglia di emozionarsi di fronte all'arte, ed ecco spiegato il perchè di questo post!

Stefania.

(sottofondo musicale Art Blakey - Whisper Not)

just a link, just a thought

Questa sera poche parole ma un link, di un blog che mi ha colpito.
A parte l'immagine suggestiva, trasmette una cosa che sento davvero mia, e cioè che qualsiasi cosa ci accada, dopo un iniziale momento di sconforto o smarrimento, è importantissimo riprendere le proprie forze e tornare a camminare a testa alta.
Essere persone positive, con pensieri positivi, comportarci di conseguenza!
Le energie già sono poche, se le usiamo pure per affossarci anzichè camminare a testa alta! E che cavolo!


(post scriptum: buon compleanno a una persona per me speciale)

Senza parole

<<
Dal presidente del Consiglio dure accuse alla sinistra anche sulla tv. Una delle "cose brutte" dello stare a casa malato, ha raccontato, è il poter guardare più a lungo la tv e "rendersi conto che la sinistra occupa tutto l'occupabile in televisione: mentre noi lavoriamo, loro investono il tempo in tv, per dire che tutto va male". "Hanno occupato tutto lo spazio occupabile", ha concluso.
>>

nei jazz-club è vietato parlare

Serata tra amici:
"e così hai messo su un sito internet!"
"si, non sono affatto una esperta ma ci sto dedicando parecchio impegno!"
"e sentiamo, sentiamo, di che si tratta?"
"un sito internet interamente dedicato al jazz!"
"il jazz???? cavoli..."
"ti piace?"
"no, non proprio!! una volta entrammo in un jazz-club e c'era una specie di cartello dove si invitava il pubblico a non parlare! uff che palle.."


Ok, questo è l'antefatto.
Devo dire la verita'? Non mi ci sono proprio messa a parlare, a spiegare, a fare, a dire. Mi sembrava "inutile". Sono una che canalizza al massimo le energie, cercando di evitare di sprecarne di inutili. (vabbe' a me non piace lo spreco in generale, diciamo!).
Però una cosetta sul blog sentivo di poterla scrivere.
Ma si, in fondo non è nient'altro che una paginetta sul web, chi vuole leggere legge, chi non vuole cambia link... sono parole messe lì da una parte, pensieri e opinioni. Poi sta in chi legge capire, afferrarne il senso, confrontarsi con esse!

Nei jazz-club non è che "non si può parlare". Ehi, mica c'è l'educatrice tedesca con tanto di frustino in mano dietro la tua schiena che non aspetta altro che una tua parola per punirti!
E' fortemente preferibile non disturbare i musicisti, e l'ambiente tutto.
E' ben diverso!
Il jazz è una forma musicale che a volte mi piace definire "meditativa", e personalmente ne apprezzo l'ascolto specialmente quando sono sola!
Il che significa che intorno a me ho estrema pace, estrema quiete.
Riprodurre una condizione simile in un jazz-club è un po' difficile, e' vero, ci sono tante altre persone insieme a te in quel momento. Ma se tutti si e' in silenzio, e ci si concentra solo esclusivamente con il cuore sulla musica... beh e' tutto un'altro discorso!
Gia' perche' le emozioni sono diverse. Ascoltare Jarrett con le cuffie nella propria stanza e' un conto, assistere a una jam session un altro. Ma sono sempre e comunque due cose differenti che nel loro modo di essere vissute regalano profonde emozioni.

Tutto qui.

Poi, è chiaro, se non ti piace il jazz... beh c'e' poco da fare!
In quel caso non entra il gioco "mi piace-non mi piace questa musica".
In quel caso entra in gioco un'altra cosa: il rispetto.
Rispetto verso chi suona, rispetto verso chi ascolta.

Poi magari, se proprio non e' il tuo genere, la prossima volta che dicono "si va in un jazz club" rispondi "no grazie, vado al cinema!"

Semplice no? :-)

Cantare, con un pallone di cuoio

Adoro lo sport. In generale. E mi piace il calcio, in particolare.
C'è un piccolo grande uomo, nel mondo del calcio, che quando lo vedo, mi emoziono.
Si, e per vari motivi. Perchè ha giocato nella squadra della mia città, perchè ha giocato con Maradona (genio sregolato), perchè non urla mai, perchè gioca sempre alla grande, perchè è un uomo vero.
Sto parlando di Gianfranco Zola.
Oggi mi è capitato di leggere una sua intervista.

"Cerco di far vedere un calcio di fantasia, di tecnica, non credo che la gente vada allo stadio e paghi il biglietto per esaltarsi davanti a un passaggio di cinque metri. Piuttosto, per un lancio di trenta, per una doppia finta con dribbling. Se io penso ai miei idoli, Maradona, Platini, Zico, Bruno Conti, sono tutti giocatori che facevano cantare il pallone."

[parlando della sua statura, e di un gol di testa alla Juve]
"Ecco. Io sono un fanatico della preparazione atletica, ma quel gol è figlio dei sogni, che il bambino che mi porto dentro continua a fare. Fino a che ho sogni e voglia di divertire e divertirmi, gioco".

"Comincio a sperare negli Europei del '96, ma sbaglio il rigore con la Germania, mi assumo tutta la responsabilità dell'eliminazione, che forse non era tutta mia. Giorni nerissimi. I sogni, o si realizzano o si spezzano. E vivere coi loro cocci è difficile."

Oddio, l'ultima frase è un pò da melodramma. Certo, rispetto a tante persone, Zola è un uomo molto fortunato, ma se non altro, non lo ostenta.

Il Jazz è il mio Prozac

Un'altra giornata che volge al termine, e mi ritrovo come mio solito a dare un'occhio alla posta elettronica, ai miei link preferiti, etc...
Prima di spiegare il titolo del post è opportuna una piccola premessa.
Lavoro da quando non avevo ancora compiuto vent'anni. Sono diplomata in ragioneria e mentre ero lì a preparare il mio sesto esame in economia inizio a lavorare per una grossa società italiana. Lavoro strettamente a contatto con il pubblico. E quando dico strettamente significa che ci sono volte che mi rendo conto che davvero la pazienza è una delle mie armi migliori ;-)
Strano poi, perchè sono del segno del Toro... Anche se in effetti... ammetto... a volte basta niente per farmi andare su tutte le furie! :-)
Se ne vedono di persone eh... di tutti i colori proprio. L'ignorante, il simpatico, il maleducato, il cortese, la prof. frustrata, la prof. felice, il marito infedele, la moglie-mamma-lavoratrice-aiutononcelafacciopiu'... si si, se ne vede di gente.
A volte capita anche di avere a che fare con la specie di persone che preferisco di meno: gli arroganti.
A volerli trattare, li manderei volentieri... sapete dove? Dove non si può dire. Però ci manteniamo. Parliamo, spieghiamo. Insomma, svolgo il mio lavoro (cercando di farlo al meglio).
Il ritorno a casa? Ci sono giorni che davvero non ce la fai.
E invece... accade una magia.
Metto su un bel cd (magari la mitica Billie), e tutto svanisce. Rabbia, agitazione, residui di nervi-tesi finalmente-anche-questa-giornata-è-finita...
E stasera, pensavo: "caspita! mi fa effetto tranquillante..."
da qui il titolo del mio post ;-)

Salutoni...


P.S. A proposito, all'arrogante di cui sopra: mi dispiace per te. Cosa cerchi di sfogare sul prossimo con i tuoi modi? Si vede lontano un miglio che sei infelice&insoddisfatto, non ci casca nessuno lo sai? Io ora sto ascoltando Blue Moon... tu dove sei? A roderti il fegato? Fai una cosa, riconsidera la tua vita. E impara ad "ascoltare" (e non parlo solo di musica)...

Madeleine Peyroux



Ecco, capita che passa un brano per radio, e te ne innamori!
Mi e' capitato con questa canzone, ed ecco che adesso mi tocca aggiungere un altro cd alla mia wish list!! :-)




Don't wait too long

You can cry a million tears
You can wait a million years
If you think that time will change your ways
Don't wait too long

When your morning turns to night
Who'll be loving you by candlelight
If you think that time will change your ways
Don't wait too long

Maybe I got a lot to learn
Time can slip away
Sometimes you got to lose it all
Before you find your way

Take a chance, play your part
Make romance, it might brake your heart
But if you think that time will change your ways
Don't wait too long

It may rain, it may shine
Love will age like fine red wine
But if you think that time will change your ways
Don't wait too long

Maybe you and I got a lot to learn
Don't waist another day
Maybe you got to lose it all
Before you find your way

Take a chance, play your part
Make romance, it might brake your heart
But if you think that time will change your ways
Don't wait too long
Don't wait
Hmm... Don't wait



Puoi piangere un milione di lacrime
Puoi aspettare un milione di anni
Se pensi che il tempo ti cambierà
Non aspettare troppo

Quando il tuo giorno diventa notte
Chi ti amerà alla luce delle candele?
Se pensi che il tempo ti cambierà
Non aspettare troppo

Forse ho molto da imparare
Il tempo può scivolare via
Qualche volta devi perdere tutto
Prima di trovare la strada

Prendi l’occasione, fai la tua parte,
fanne un romanzo, ti potrebbe spaccare il cuore
ma se pensi che il tempo ti cambierà
Non aspettare troppo

Può piovere o può splendere il sole
L’amore invecchierà come il buon vino rosso
ma se pensi che il tempo ti cambierà
Non aspettare troppo

Forse abbiamo molto da imparare
Non perdere un altro giorno
Forse li potresti perdere tutti
Prima di trovare la via

Prendi l’occasione, fai la tua parte,
fanne un romanzo, ti potrebbe spaccare il cuore
ma se pensi che il tempo ti cambierà
Non aspettare
troppo
Mmm… non aspettare

Il freddo... la neve...




E' cominciato oggi il Sapporo Snow Festival. In mostra centinaia di imponenti sculture di ghiaccio, che sembrano di cristallo. I soggetti variano, dai personaggi famosi a quelli dei manga, a monumenti di tutto il mondo. Il festival è nato negli anni '50



A me il freddo non piace.
No, proprio per niente!
La mattina quando scendo di casa per andare al lavoro mi dà fastidio quel freddo pungente che mi pizzica la punta del naso, e le mani che diventano ghiaccioli!
[ E abito a Napoli, wow! Figurarsi se ero svedese! :-) ]

Però...



mi piacciono le foto delle sculture di ghiaccio...




le cose che sulla neve puoi scrivere...





mi piacciono le piste di pattinaggio...

...

e mi piace una cifra guardare queste foto e ascoltare una canzone carinissima che si chiama "Don't Wait Too Long", di MADELEINE PEYROUX.

Bye!



La strada



Ieri sera piacevole serata tra amici.
Si ride, si mangia, si beve (soprattutto!).

Un bigliettino con una scritta mi ha colpito molto,
e ci tengo a riportare qui la cosa,
visto che l'amicizia e' una delle cose
sulle quali ho posto le fondamenta della mia esistenza.




La strada non è mai troppo lunga
quando sei in buona compagnia



Un besos a tutti miei amici! ;-)

Cosa amo del jazz...



Una delle cose che amo di più del jazz è che non mi stanca mai.
Che non finirò mai di ascoltare e di scoprire che esistono artisti in ogni parte del mondo che suonano jazz con amore.
Che di qualsiasi strumento si stia parlando (pianoforte, sax, tromba, basso, chitarra...) si riesce a sentire un suono che ti spinge oltre.

Una volta ero in un jazz club e c'era un pianista che ad un certo momento del suo assolo sembrava in trance... lontano da quel posto... lontano dalla sua band... lontano da qualsiasi luogo o spazio fisico! Era in volo! In volo!!
Io non so che effetto produca una pasticca di estasi, ma di sicuro suonare a quei livelli è qualcosa che ti innalza l'anima!

Come vorrei saper suonare uno strumento!!!!!

...

Ad ogni modo vi consiglio di ascoltare Radio Montecarlo lunedì sera, per la prima volta ascolterò una pianista di nome Hiromi, e sono sicura già ora che mi piacerà.

...

Ah, a proposito di jazz, swing, e bebop... che per caso qualcuno sarebbe in grado di procurarmi questo cd?




E' la colonna sonora di una delle mie produzioni giapponesi preferite! ^__^

(oddio, gli mp3 ce li ho già... ma volete mettere il fascino di un cd originale???)


Bye! And lot's of jazz to you at all!

A volte un cd...



Come fare felice una bambina di 25 anni? Prestatele un cd! :-)
Oggi ho avuto la fortuna di avere in prestito un cd e la cosa ha reso la mia giornata un pò più "arancione". Che significa?
Um, nel mio linguaggio dei colori potrebbe significare un "tocco positivo", un "pò di calore", fare un pò di spazio a qualcosa di "non previsto, perciò emozionante" !
Ehi, non crediate che si tratti di chissà quale cd da antologia!
No no! Per niente!
Si tratta di Gegè Telesforo!


A parte che quando ascolto qualsiasi cosa non sto a guardare certo "il nome", ma ascolto e basta!
Anzi, ad occhi chiusi sarebbe meglio! Ma oggi ne ho approfittato e ho ascoltato il cd in macchina al ritorno verso casa, e gli occhi li dovevo tenere bene aperti! :-)
E' un cd di simpatico swing e bebop, e la piacevole sorpresa è che in questo compact del 1993 sul retro è scritto:
The Boparazzi Are:
Gegè Telesforo, vocals;
Roberto Gatto, drums;
Salvatore Corazzo, drums;
Enzo Pietropaoli, bass;
Rita Marcotulli, keyboards;
Danilo Rea, keyboards, vocals;
Marco Rinalduzzi, guitars, vocals;
Stefano Di Battista, alto sax;
Marco Tamburini, trumpet;
Giorgia Todrani, vocals;
Nicola Schipani, voice.

Wow! Ho letto bene? Roberto Gatto? Danilo Rea? Stefano Di Battista?
E Giorgia Todrani? Proprio lei, Giorgia? Wow!
Dov'era Giorgia nel '93? (io ero in seconda superiore, lei era in questa sala d'incisione, in attesa di "sfondare" diversi anni più tardi!)
'sta cosa ha reso ancora più simpatico l'ascolto del cd, e soprattutto (soprattutto!) m'ha fatto ricordare che devo comprare qualcosa di Stefano Di Battista!! (ma anche Danielo Rea e Roberto Gatto!)
Uff, ci vorrebbe uno stipendio a parte per colmare il mio bisogno di musica!!!

Cmq la versione di Stormy Weather con Gegè e Giorgia è godibilissima, così come "Get Up" di James Brown (I feel like being a sex machine), e anche "He beeped when he should have bopped", omaggio a Dizzy Gillespie!

Niente male!

Saluti,
Stefania!

Accettare le distanze



Quando si arriva ad accettare
che persino fra gli esseri umani più legati
continuino a esistere distanze infinite,
si può vivere meravigliosamente fianco a fianco
se ciascuno riesce ad amare quella distanza
in modo da vedere l'altro
stagliarsi contro il cielo
nella sua completezza.

Reiner Marie Rilke - Lettere

La vertigine


Dunque quella sera davano un film d'amore.
Mentre la pellicola andava avanti, il bambino succhiava caramelle e frantumava semini di zucca, e gran parte di quello che accadeva nel film fluiva sopra la sua testa, distante e ignoto. Ma gli piaceva essere lì, nel buio della campagna in mezzo al buio della sala, mentre dal lato sinistro la sua zietta preferita continuava a passargli caramelle, e dal lato di destra la zietta preferita un po' meno gli dava pizzicotti perche' facesse meno rumore succhiando.
Poi, nel mezzo del film, era venuta la canzone. La cantava qualcuno che non si vedeva in nessuna parte dello schermo, mentre due innamorati ballavano stretti stretti.
E subito, nel sentirla, il bambino pianse.
Piangeva senza tristezza, o dolore. Piangeva, in cosi' tenera età, di nostalgia e abbandono. Dolcemente piangeva come un vecchio randagio davanti a una finestra con dentro la luce blu della televisione accesa, come una madre che preme le mani sul ventre afflosciato nel giorno del suo primo parto. Piangeva in perfetto silenzio, senza disturbare nessuno e senza neppure smettere di succhiare la sua caramella. Piangeva lacrime che non sgorgavano.
Il bambino era stato visitato dall'amore.
Seppur cosi' piccolo e ignaro, lui e l'amore si erano incontrati, e l'amore si era insinuato in lui con la languida fermezza di un'amante in agguato da tempo immemorabile, leggero come il frusciare di una barca nell'acqua silenziosa di un fiume notturno. Una barca che dopo un viaggio di mistero approda al piccolo molo da dove è stata un giorno varata. Un giorno che forse lui ancora non c'era.


Maurizio Maggiani - E' stata una vertigine - Feltrinelli